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Arcipelago Toscano: Isola d'Elba, Isola del Giglio, Isola di Capraia, Giannutri, Montecristo, Pianosa e Gorgona
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  L'ISOLA DI MONTECRISTO

L'isola di Montecristo L'isola di Montecristo
L’isola di Montecristo, lunga 16 km, si trova a sud dell'Isola d'Elba e a ovest dell'Isola del Giglio e del Monte Argentario ed è l'isola più meridionale della provincia di Livorno. Amministrativamente questa riserva naturale, costituita quasi esclusivamente da granito, fa capo all'Isola d'Elba, da cui dista circa 22 miglia nautiche.
Secondo la leggenda narrata dal romanziere francese Alexander Dumas, l’isola venne occupata dai detenuti in cerca di un tesoro custodito nei recessi di una grotta. Gli studiosi, in realtà, scoprirono che il tesoro era stato saccheggiato tre secoli prima, e non nel XIX secolo come sosteneva Dumas, dai pirati capeggiati da Dragut i quali, nel 1553, derubarono il tesoro dell’isola e ridussero i monaci in schiavitù. Tuttavia numerosi furono i ricercatori che continuarono ad avventurarsi nei boschi di Montecristo alla ricerca di un tesoro ormai perduto.
Dopo il saccheggio per opera dei corsari di Dragut, l'isola venne abbandonata e passò negli ultimi secoli nelle mani di diversi proprietari nobili. Come testimonianza della storia passata rimangono alcuni resti della Fortezza, eretta dagli Appiani e i ruderi del Monastero fondato dai Benedettini nel Medioevo e dedicato a San Mamiliano, vescovo di Palermo, morto sull'isola nel 460; secondo la tradizione pare che l’uomo si sia rifugiato in una grotta sotto al Monastero dopo aver ucciso il drago.
A poca distanza dal monastero si conservano anche i ruderi di un vecchio mulino ad acqua costruito con blocchi squadrati di granito. La Villa Reale, oggi trasformata in foresteria per accogliere i ricercatori, venne fondata verso la meta' del XIX secolo dal ricco inglese Lord Taylor. Restaurata verso la fine del XIX secolo, oggi l’edificio non è altro che un piccolo Museo di storia naturale che conserva alcuni esemplari caratteristici dell'isola.
Nel 1860 l'isola fu annessa al Regno d'Italia e affidata, nel 1889, al marchese Ginori, che la trasformò in una riserva di caccia e ristrutturò la villa di Cala Maestra. Nel 1971 l'isola tornò nelle mani dello stato nell'ambito del programma di conservazione delle riserve naturali e attualmente fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Da allora l'isola è una riserva sia terrestre che marina, inaccessibile per semplici turisti.
L’isola ricca di ruscelli e sorgenti è completamente montuosa, selvaggia, inospitale e disabitata. Luogo di rifugio per gli uccelli migratori, il fascino tenebroso dell’isola è reso ancora più cupo dalle coste frastagliate, modellante degli agenti atmosferici. Pressoché inconquistabile a causa dei grandissimi rilievi granitici, è difficile da raggiungere: l’unico accesso consentito è da Cala Maestra che ospita l'unica costruzione dell'isola, villa Watson-Taylor.
E' possibile prenotare una visita giornaliera con mesi d'anticipo, aggregandosi ad uno dei piccoli gruppi organizzati dal Corpo Forestale di Follonica. Per potersi recare a Montecristo, dove vi vivono solo due guardiani, è necessario ottenere un'autorizzazione apposita dal Ministero che viene unicamente rilasciata per motivi di studio e per escursioni naturalistiche.
Sull’isola è proibito pernottare, pescare e balneare e le visite non durano più di sei ore.

Fotografia: maicos25

Per approfondire:
La grotta di Mamiliano

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